Chi Sono

Edocentrico Biografia

 

 

In attesa che l’ FBI stenda un profilo più romantico e dettagliato, segue la succinta ma esaustiva presentazione del sottoscritto sul sito de “Il Foglio”

 

 

Edoardo Rialti (1982) ha 30 anni e continuerà ad averli, perché ha un ritratto che invecchia in soffitta al posto suo. E’ docente di Letteratura Comparata in Italia e in Canada, ed è traduttore e curatore di letteratura inglese, fantasy e fantascienza per Mondadori, Marietti, Lindau. Vive (in treno) tra Firenze, Roma e il mare. Per Cantagalli ha pubblicato “L’uomo che ride”, “Un’ infinita sorpresa”, “La lunga sconfitta, la grande vittoria” biografie letterarie di G. K. Chesterton, C. S. Lewis e Tolkien che raccolgono le puntate uscite tra il 2010 e il 2014 sul Foglio. Nel 2016 ha raccontato a puntate la vita e le opere di Christopher Hitchens. Ritiene che l’alcool, in analogia col divino, non risolva i problemi, ma li renda più affrontabili. Come i Greci ama lo sport e le chiacchierate, ma a loro differenza considera la matematica una corruzione egizia. Godersi sia Proust che Stephen King, Platone e George R. R. Martin costituisce per lui segno di grande equilibrio mentale.

 

 

Per chi invece volesse sapere qualcosa in più:

 

 

Sono nato a Fiesole, l’ 11 Ottobre del 1982, e non ho memoria di me senza due storie, due racconti che mi hanno sempre accompagnato: l’ “Odissea” di Omero e “Il Signore degli Anelli”. Ci sono sempre state e sempre ci saranno.

 

 

Ho studiato Letteratura Medievale e Umanistica e Letteratura Italiana presso l’ Università di Firenze, dove mi sono laureato con una tesi sull’ epica rinascimentale italiana ed inglese, e dove ho poi conseguito il Dottorato, continuando a lavorare su Torquato Tasso. È da quando sono bambino che le spade, i draghi e gli incantesimi non mi abbandonano. Ogni tanto mi domando perché mi paghino per scriverne o tradurne le storie che ne parlino, ma mi premuro di farlo sottovoce.

 

 

A 21 anni ho collaborato a curare “Uno sguardo fino al mare”, una raccolta di saggi tolkieniani. E’ stato lì che ho anche iniziato a tradurre.

 

Adesso ho il piacere di tradurre letteratura inglese ed americana-tra cui molta, moltissima fantasy e sci-fi- per Mondadori, Multiplayer, Cantagalli, Lindau, Gargoyle.

“Si quid est” (come diceva Matilde di Canossa) scrivo anche di diritti laici e LGBT. Qui, sul “Foglio” e altrove.

Gli scrittori che amo di più, quelli che mi hanno regalato alcune delle ore più magiche della mia vita e persino gustare i (frequenti) ritardi dei treni su cui passo metà della mia esistenza sono, in ordine gioiosamente sparso: Shakespeare, J. R. R. Tolkien, C.S. Lewis, M. Renault, Omero, A. Dumas, G. R. R. Martin, R. K. Morgan, T. Tasso, T. Wilder, S. King, A. Rice -degli esordi, please!- L. Ariosto, J. Abercrombie, A. Camus,  M. O’ Brien, M. Proust, A. Aciman, C. Potok, G. K. Chesterton, C. Coccioli, H. Hutchinson, i tragici greci, C. Dickens, M. Peake, K. Grahame, E. R. Eddison, S. Fry, M. D. Russell, J. Ellroy, G. Orwell, V. Hugo, C. Williams, A. Camus, C. Adichie, S. Rushdie, C. Hitchens, G. Orwell, I. Manji, G. P. Woodehouse, E. Waugh, J. Coetze, C. Hitchens, H. Mantel, K. Hurley, Platone, O. Wilde, S. Fry, T. Mann, M. James, A. Camilleri, V. Montalbán, P. Watts.

I critici invece che mi hanno insegnato maggiormente sono M. Praz, R. Morgan (Robin), D. Dennet, S. Harris, C. S. Lewis,  R. Dawkins, C. Hitchens, T. Howard, D. Cecil, R. Bruscagli, M. Onfray, G. Steiner, S. Weil, J. Wood, R. Ellmann, A. Nafisi, A. H. Ali.

Una volta C. S. Lewis affermò che un uomo che si voglia definire colto non possa morire senza aver letto il “Simposio” di Platone. Si parva licet, io aggiungerei “La gaia scienza” di Nietzsche e “I mito di Sisifo” di Camus.

 

 

Cose ancora da fare, buoni propositi:

Completare le mie raccolte di racconti e-almeno- due romanzi che sono lì che strillano. Vivere di rendita e passare il resto della vita a twittare, e bere cocktail in una spiaggia di sabbia candida.

 

Scrivere una storia del genere fantasy.

 Trovarmi un Seethlaw e rifondare il clan Illwrack. I lettori di R. K. Morgan capiranno.

Felice aggiornamento: questo l’ho realizzato.

 

 

4 pensieri su “Chi Sono

  1. Salvatore Cerullo

    Un Lannister paga sempre i suoi debiti, e dopo aver passato una intera mattinata a leggere le tue cose un commento te lo dovevo proprio. Tralasciando il fatto che ti ucciderei, per aver scritto al posto mio alcune cose che sembrano far parte della mia vita, voglio dirti che hai un nuovo “follower”!!!
    in bocca al lupo per tutto… e complimenti!

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  2. Giovanna

    Sono una sorella eremita, sono fogliante e ho letto il tuo pezzo di sabato scorso. Con dolore, anche se non ti conosco di persona, ma nel corpo mistico, sì.
    Ti pare di vivere una liberazione, una gioia, invece sei uscito nella notte.
    Hai ceduto al peccato, che non è il mettere mutande ai cani come cantava De Andrè, ma è – etimologicamente – mancare il bersaglio. Non hai più guardato verso Dio e hai spostato lo sguardo verso l’oscuro signore.
    L’arco di Legolas si è allentato e la freccia ha deviato … Anche l’arco dei forti si può spezzare.
    Hai cercato pezze di appoggio, tanti nomi noti, ti sei sorretto a S. W. come a una colonna, mentre era solo una viandante che non trovava la strada. Non può essere una buona guida, specialmente nella notte della sofferenza.
    Tanti nomi, ma l’Unico che salva e dà pace non lo hai potuto citare. Non c’era, non poteva esserci.
    E neppure il tuo (mio) Tolkien poteva esserci.
    Come a un fratello ti auguro una ferita (vera), perché il Signore possa entrare e sussurrarti il tuo nome.
    Giovanna

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  3. Simone Biagi

    Ciao Edoardo, mi chiamo Simone Biagi e sono uno scrittore e traduttore. Collaboro presso la casa editrice Draw Up di Latina per la quale ho pubblicato il romanzo “La casa del padre” e la silloge poetica “Nel cuore dell’orfanità”. Mi piacerebbe che tu ci dessi un’occhiata, se puoi. Il romanzo è tendente al genere western ed è ambientato in Canada alla fine dell’800. Insomma, una tua recensione mi farebbe molto piacere. Se potessi avere un tuo recapito per mandarteli… Ti scrivo anche per via della comune passione per la letteratura americana. Nel prossimo mese comincerò anche la mia nuova avventura di traduttore presso la mia casa editrice, la quale inaugura una collana di classici e di classici per ragazzi. Io mi sono candidato per autori come London, Melville, Twain e altri e mi piacerebbe anche che tu mi dessi qualche consiglio.
    Ciao, cin amicizia
    Simone Biagi

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  4. Raffaella

    Buongiorno, leggo i suoi articoli e i suoi libri sempre con piacere.
    Sono una “vecchia” appassionata di Lewis, dal tempo in cui, misera studentessa di liceo classico con l’inglese che finiva al ginnasio, se volevi leggere “Le due vie del Pellegrino” o “Diario di un dolore” dovevi proprio andare a ripetizioni dalla tua prof. privata.
    Ho visto dalla sua biografia che il suo compleanno cade lo stesso giorno di quello del mio quinto figlio (29 anni dopo), un ragazino appassionato di fantasy e di vecchie macchine da scrivere Olivetti con cui per ora compone improbabili “poesie fantasy” (genere letteraio tutto da inventare…).
    Le auguro di poter realizzare il suo sogno di tweet e spiagge bianche e … appena il piccolo scrittore crescerà spero possa incontrarla in Università (per ora andrà al classico, ma con l’inglese fino alla fine).

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